mercoledì 15 novembre 2017

PALAZZO MONTEMARTINI E IL RISORANTE SENSES




Qualche sera fa ho cenato al  Ristorante Senses  guidato dal giovane, talentuoso e sicilianissimo chef Simone Strano. Senses  è il Ristorante di Palazzo Montemartini, elegante hotel  cinque stelle ubicato al centro di Roma, accanto alle Terme di Diocleziano e alla Chiesa di Santa Maria degli Angeli progettata da Michelangelo, e attraversato dalle Mura Serviane.

L’Hotel
L’hotel, del gruppo Ragosta Hotels Collection, nasce dalla ristrutturazione dei palazzi, in precedenza sede dell'Azienda Autonoma Tramviara Municipale (Atac),  che ospitavano la Direzione dell’Azienda, la biglietteria, la sala di aspetto e  la rimessa.
Gli spazi dell'albergo compenetrano le volumetrie interne del complesso storico edificato nel primo ‘900 e nascono da un felice incontro tra preesistenze e design; una dialettica tra vecchio e nuovo che fa di  Palazzo Montemartini un hotel di stile contemporaneo ed elegante, in cui convivono elementi classici ed elementi high tech.



Il progetto, affidato allo studio King-Rosselli, ha portato ad un restauro conservativo dell’esterno e di parte degli interni, come la biglietteria e gli uffici della Direzione, che hanno mantenuto le loro caratteristiche stilistiche pur variando la loro funzione, e di dettagli importanti, marmi, stucchi, fregi e cornici in travertino, ora armoniosamente abbinati al comfort high-tech di un albergo di ultima generazione.
I progettisti hanno dovuto affrontare alcune sfide che sono divenute temi progettuali: la conservazione dell’esterno e di parte dell’interno; la struttura che ha costretto ad una articolazione complessa degli spazi; le Mura Serviane che circondano l'edificio e le Terme Romane
La pietra e l’acqua sono divenuti motivi conduttori nei vari ambienti. La prima utilizzata nei pavimenti e nei rivestimenti e per realizzare le vasche da bagno, le docce e i lavabi; il motivo dell'acqua è presente in tutta la struttura, dagli spazi pubblici alle camere fino alla naturale conclusione all'interno della Spa e alla grande fontana al centro della sala del Ristorante Senses.  


Palazzo Montemartini è un’oasi tranquilla, in cui si arriva attraversando il cortile con pavimentazione in sanpietrini, perimetrato dalla facciata neoclassica dell’edificio.  Appena varcato l’ingresso ti accoglie la reception, con le pareti di prezioso onice retroilluminato e la libreria verticale; 82 sono le camere e suite, tutte diverse tra loro, progettate una ad una per integrarsi con gli spazi preesistenti.
L'hotel è dotato di una  SPA, aperta anche a ospiti esterni:  una elegante area  di 600 metri quadrati dedicata al benessere, al relax e alla cura del corpo, con sale massaggi, piscina riscaldata, vasca idromassaggio, docce multisensoriali, sauna, bagno turco, stanza del sale, area relax. 

Il Ristorante
Il ristorante Senses è caratterizzato dal design elegante unito agli elementi classici: pavimento nero lucido, rialzato rispetto alla precedente pavimentazione, alti pilastri scanalati coronati da capitelli, la grande fontana centrale a creare linee e atmosfere originali.
A guidare la cucina è lo chef Simone Strano

Siciliano DOC, Simone Strano ha lavorato in Italia e all'estero, dalla Svizzera alla Sardegna, passando per il Lago di Garda. Estroso e audace - ha partecipato a corsi di specializzazione e concorsi internazionali - ama celebrare la cucina siciliana riscrivendo le ricette della nonna per esaltare i sapori tradizionali. E' anche membro degli 'Chef con la coppola', espressione della sicilianità dinamica e fantasiosa e nella Nazionale Italiana Cuochi.
La Sicilia regna nei suoi piatti: radici e creatività, passione e competenza, conoscenza della materia prima, connotano la sua cucina.
Lo straordinario percorso di gusto, attraverso cui ci ha guidati lo chef, è iniziato con l’aperitivo; sei le proposte: lo strepitoso arancino di alici con caponata e cipolla in agrodolce; Gambero Rosso, ricotta di bufala, bottarga di muggine e mandarino candito; Baccalà in tempura al nero di seppia con puntarelle e maionese ai lamponi; tartara di tonno rosso con agrumi; Ricciola  con panella di ceci.
 
Si prosegue con gli antipasti, il servizio è inappuntabile. Ben presentati e gustosi: L'uovo a 65° con crema di blu del Moncenisio e funghi porcini in abbinamento con  Casamatta bianco Bibi Graetz.

La patata gomitolo con crema di mandorle, scaloppa di foie-gras e fichi da degustare sorseggiando il Passito di Pantelleria Bukkuram, notevole.
Due i primi proposti: I ravioli cacio e pepe con cime di rapa e crumble alle alici in abbinamento con Vermentino toscano Poggio al Lupo.


La carbonara di tonno con lo spaghettone Monograno Felicetti, delicata e ben mantecata, abbinata a Pinot bianco Vorbeg.



Tra i secondi lo chef ci ha proposto il carrè d'agnello con ortaggi di stagione aromatizzati al timo e tartufo nero: morbida e con cottura perfetta la carne, gustosa la salsa; in abbinamento  con  Nebbiolo La Val dei preti.
Infine “L'arancino prende forma”, questa volta con ricotta, pistacchio e arancia.

 Per concludere in dolcezza i golosi dolci a fine pasto:
“Il Mediterraneo” fragole, spezie e yogurt; “La pera pecan”: pera noci, caramello e blu Moncenisio; “L' Etna d’amare”, carrube, uva pizzutella, menta; “Le origini”, corbezzolo, castagne e cioccolato fondente.

Una bella serata passata all'insegna del buon cibo, con un eccellente  servizio, in un ambiente elegante e curato nei minimi dettagli e in ottima compagnia.

Lo chef Simone Strano con la sua brigata
Define your Lifestyle” è la filosofia di Ragosta Hotels Collection per regalare agli ospiti un’esperienza che rifletta il loro stile di vita: il design delle camere e degli ambienti eleganti, la ricercatezza gastronomica e il benessere sono stati creati per la nuova generazione di viaggiatori che ama abbinare al proprio stile di vita l’unicità della destinazione per un’esperienza indimenticabile.

Ragosta Hotels Collection ha sede a Roma e include 4 strutture alberghiere di lusso: l’Hotel Raito, 77 camere e suite, e il Relais Paradiso, 22 camere, in Costiera Amalfitana, con vista mozzafiato su Vietri sul Mare, La Plage Resort a Taormina, 59 camere e suite, di fronte all’Isola Bella e collegato con la funivia al centro storico, e Palazzo Montemartini, 82 camere e suite, a Roma accanto alle Terme di Diocleziano.



Per informazioni: Palazzo Montemartini
Largo Giovanni Montemartini 20, 00185 Roma
tel.06.45661, info@palazzomontemartini.com
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lunedì 6 novembre 2017

Flora, il nuovo ristorante del Rome Marriot Grand Hotel

A Roma nasce Flora, il nuovo ristorante del Rome Marriot Grand Hotel Flora, il grande albergo di Via Veneto, costruito nei primi anni del ‘900 vicinissimo al verde secolare di Villa Borghese.

Elegante e raffinato, intimo e rilassante, Flora ha rimandi allo stile liberty dell’armoniosa facciata dell’edificio:divanetti in pelle verde e panna come il pavimento in marmo, eleganti vasi cinesi inquadrati da piante verdi arredano le finestre, illuminazione “dinamica” che modifica fluidamente luminosità e tonalità della luce per accompagnare il succedersi delle portate. La ristrutturazione è stata effettuata dall’architetto Stefano Mantovani  con il contributo del light designer Filippo Cannata.


Flora Restaurant, stile italiano  con un imprinting internazionale, punta a far rivivere il fascino del salotto romano per eccellenza, attraverso un’offerta raffinata e allo stesso tempo contemporanea. La realizzazione del  progetto semplice ma ambizioso è stata affidata a Maurizio Cortese, Ceo della Cortese Way. Direttore del Consorzio della Pasta di Gragnano IGP, profondo conoscitore delle eccellenze 100% made in Italy- Contrario alla consuetudine tutta italiana di considerare gli alberghi soprattutto come luoghi dove pernottare, Cortese è un accanito sostenitore dei ristoranti d’albergo intesi come luoghi di ritrovo per pranzi, cene, aperitivi, fino al tè delle cinque. Per questo ha accettato con entusiasmo la sfida di rilanciare l'offerta gastronomica di uno degli hotel più prestigiosi della Capitale, il "Rome Mariott Grand Hotel Flora" in via Veneto.

Executive Chef è Raffaele de Mase, 36 anni, napoletano di nascita e romano d’adozione. con già alle spalle importanti esperienze lavorative con star come Heinz Beck, Michelino Gioia e Salvatore Bianco, entrando nelle cucine di prestigiosi hotel, come il Grande Hotel de la Minerve, il Relais & Chateaux La Posta Vecchia Hotel, l’Hotel Splendide Royal e il Rome Cavalieri Hilton. Dopo un periodo  al comando della cucina dell’Osteria 140 approda a via Veneto, al Marriott Grand Hotel Flora. La sua cucina d’ispirazione mediterranea, in un contesto dal richiamo internazionale, si basa su pochi elementi di grande qualità proposti in consistenze diverse: “tre è  il numero perfetto di ingredienti che accompagna la maggior parte dei piatti presenti nella carta del ristorante Flora. - sottolinea lo chef Raffaele de Mase - Sono tre infatti gli elementi presenti in ogni ricetta, proposti in diverse consistenze per creazioni equilibrate in un menu che cambia seguendo le quattro stagioni.


Nella serata inaugurale del Flora Restaurant il piatto di apertura  della cena è stato Radici: due consistenze  di topinambur, mousse e chips, una coltre di crumble di pane ai porcini, che evoca anche nel profumo la terra del bosco, sotto cui si cela una brunoise di radici, sedano rapa, pastinaca, carota viola, rapa rossa e rafano.

A seguire Calamaro, piedino di maialino, zucca e lime, un gioco di consistenze che avvicina il calamaro al maialino. In abbinamento è stato servito il Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore 2015,  Venturi “Qudì”.
Un Pinot Nero “Bourgogne” 2014, David Moreau ha accompagnato il Tortello di anatra arrosto, spuma di pecorino e polvere di cipolla, dal gusto deciso e avvolgente.
Ombrina, crema di sedano rapa, pane agli agrumi e maionese di ostrica., cui è stato abbinato un ottimo Beneventano Bianco Riserva IGT 2015, “Sogno di Rivolta" Fattoria La Rivolta.
Le creazioni del pastry chef Baptista Foronda, giovane talento della pasticceria d’Oltralpe, Consistenze di latte, daquoise di noci pecan e croccante di cioccolato e Millefoglie, passion fruit, vaniglia e gelato al mango, e uno Spumante Moscato Dolce Metodo Charmat “Regina di Felicità”, Cantina Baricchi, hanno chiuso la cena.

A curare  in prima persona la carta dei vini è Antonella Cardella, Restaurant Manager del ristorante Flora, insieme allo chef, uno dei punti cardine dell’intero progetto.
Convinta che anche il cliente straniero, in Italia, desidera bere italiano, ha inserito tante etichette del Bel Paese, Toscana in primis, inoltre, in un luogo dal respiro così internazionale non possono mancare referenze dalla Francia (lo Champagne è per Antonella il vino del cuore) e un po’ di Germania (il Riesling è l’altra grande passione).
Infine il capitolo distillati, fatto da tante interessanti label e da numerose “chicche” per amatori della “meditazione”.


Rome Marriott Grand Hotel Flora
Via Vittorio Veneto, 191 | 00187 – Roma, ITALIA
Tel + 39 06 489929 - Fax + 39 06 4820359 




Aperto tutti i giorni dalle 12.30 alle 14.30 e dalle 19.30 alle 22.30
 E-mail: info@grandhotelflora.net